Ciao… ti scrivo perché mi sento un po’ ridicola.
Ho 29 anni e un anno fa ho chiuso con un ragazzo che definire “donnaiolo” è poco. Sempre circondato da ragazze, sempre messaggi ambigui, like strategici, storie strane. Io ero innamorata persa e lui lo sapeva benissimo.
Alla fine l’ho lasciato io, perché non ce la facevo più a sentirmi una tra tante. Lui non ha lottato molto, ha fatto il vago e dopo poco era già in giro con un’altra.
Adesso, dopo mesi di silenzio totale, è tornato. Mi ha scritto che gli manco, che con me era diverso, che ha capito tante cose. Dice che non vuole più fare il cretino e che con me aveva qualcosa di vero.
Il problema è che appena vedo il suo nome sul telefono mi si muove tutto dentro. Mi conosco, so che potrei ricaderci. Però ho paura che sia solo nostalgia o che si sia semplicemente annoiato.
Un donnaiolo può cambiare davvero? O quando ritorna è solo perché sa che con te ha sempre una porta aperta?
Il donnaiolo ritorna
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Domanda
Risposta
Ti rispondo in modo netto.
Un donnaiolo può cambiarè Sì. Ma non perché gli manchi. Cambia solo quando perde qualcosa che gli fa davvero male e decide di fare un lavoro serio su sé stesso.
La domanda chiave non è “è tornato?”. È: “cosa è diverso rispetto a prima?”
Se le sue parole sono cambiate ma i comportamenti sono gli stessi, non è cambiato nulla. Se invece ti parla in modo concreto, si assume responsabilità precise, riconosce gli errori senza scaricare colpe e soprattutto accetta dei limiti chiari da parte tua, allora puoi osservare.
Il fatto che tu senta ancora qualcosa è normale. L’attrazione verso chi ci ha fatto soffrire è potente perché mescola desiderio e bisogno di riscatto.
Attenzione a un dettaglio: molti uomini così tornano quando percepiscono che ti stanno perdendo davvero. Non perché sono guariti, ma perché il loro ego non accetta di non avere più accesso.
Se decidi di dargli spazio, fallo con condizioni chiare. Niente ambiguità. Niente zone grigie. Niente “vediamo come va” senza impegno reale.
Se vuole tornare, deve dimostrare coerenza nel tempo. Non per una settimana. Non per un mese. Nel tempo.
Ricorda: il cambiamento vero si vede nella disciplina, non nei messaggi nostalgici.
E tu non sei una porta sempre aperta. Sei una scelta. Sta a te decidere se permettergli di dimostrarti che questa volta è pronto a sceglierti davvero.
Un donnaiolo può cambiarè Sì. Ma non perché gli manchi. Cambia solo quando perde qualcosa che gli fa davvero male e decide di fare un lavoro serio su sé stesso.
La domanda chiave non è “è tornato?”. È: “cosa è diverso rispetto a prima?”
Se le sue parole sono cambiate ma i comportamenti sono gli stessi, non è cambiato nulla. Se invece ti parla in modo concreto, si assume responsabilità precise, riconosce gli errori senza scaricare colpe e soprattutto accetta dei limiti chiari da parte tua, allora puoi osservare.
Il fatto che tu senta ancora qualcosa è normale. L’attrazione verso chi ci ha fatto soffrire è potente perché mescola desiderio e bisogno di riscatto.
Attenzione a un dettaglio: molti uomini così tornano quando percepiscono che ti stanno perdendo davvero. Non perché sono guariti, ma perché il loro ego non accetta di non avere più accesso.
Se decidi di dargli spazio, fallo con condizioni chiare. Niente ambiguità. Niente zone grigie. Niente “vediamo come va” senza impegno reale.
Se vuole tornare, deve dimostrare coerenza nel tempo. Non per una settimana. Non per un mese. Nel tempo.
Ricorda: il cambiamento vero si vede nella disciplina, non nei messaggi nostalgici.
E tu non sei una porta sempre aperta. Sei una scelta. Sta a te decidere se permettergli di dimostrarti che questa volta è pronto a sceglierti davvero.
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