problema d'amore 411lunedì 3 agosto 2015

La barriera dell' infelicità

Buongiorno Dottore Amore. Sono * e ho * anni. Sono una persona diffidente e solitaria. Non apprezzo molto la mia diffidenza, anche se mi regala una zona comfort vera e propria, in cui potere avere la libertà di non accettare chiunque nella mia vita e di poter non aspettarmi niente da quei pochi con cui ho un rapporto. Sono diventata così dopo una delusione cocente nell'ambito dell'amicizia: *, * anni oggi ( * in meno al tempo del fattaccio), mi ha mentito su una sua relazione extra ( era fidanzata), creando una tela in cui alla fine io ero l'amica scema che la difendeva a spada tratta dalle persone della nostra cerchia. Per il mio modo impulsivo ed ingenuo di comportarmi, ho creato il vuoto... Ho chiesto scusa alle persone in questione, ma non ne hanno voluto sapere niente (pure a causa di altri gesti di *)e io non ho insistito, anche per un po' di orgoglio, lo ammetto. Lei ha mentito su tante altre cose, e quelle omissioni, in fondo erano il frutto di una profonda insicurezza, che l'ha fatta diventare manipolatrice e subdola... Comunque: questa cosa mi ha insegnato, ribadisco, ad essere più cauta e lucida, ma sono sempre sul chivalà, col terrore di pettegolezzi e doppigiochi di cui mi sentirei vittima. Mi sento come un riccio paranoico, e non mi piace neanche un po'. Come posso fare per superare questa fase che dura da troppo? Spero di aver scritto in modo chiaro e corretto. La saluto!

Risposta:
Cara amica,
con l'avanzare delle esperienze, è facile che le delusioni aiutino a creare una barriera attorno a se come naturale autodifesa per evitare di soffrire come in passato.
Tuttavia, se permettiamo ai meccanismi di autodifesa ad inspessire troppo la barriera, il rischio è quello di soffocarci dentro. Con la naturale conseguenza di soffrire ben di più di quanto si teme che il mondo esterno possa far soffrire.
Può essere utile fare un ragionamento generale sulla sofferenza e cercare di arrivare ad accettarla come naturale accadimento della vita.
In parole povere: cerca di lasciarti andare un po' di più agli eventi che ti si propongono, non per forza dovrà andare alla stessa maniera. Tieni basse le aspettative, ma vivi il momento. Così, nel caso andasse male, la tua sofferenza sarà limitata. Caso contrario, dovesse andar bene vivrai nuove esperienze, perché no, magari anche piacevoli.
E non scordare mai di cercare di mantenere un atteggiamento il più positivo possibile.

Un abbraccio,
Dottor Amore


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