Dottor Amore: consulenza online per problemi sentimentali

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problema d'amore 1035domenica 9 luglio 2017

Salve,
sono M. 40 anni lui G 37, entrambi sposati, conosciuto in chat personaggio intelligente, attivo, dinamico l'unico dilemma è che ha dei modi di fare tt suoi.

Nel momento in cui stiamo insieme guarda fisso negli occhi cosa che io do'un'importanza primaria, gli occhi parlano, mi fa' tanti complimenti sia a livello caratteriale che fisico, ma lascia a desiderare il fatto che ha paura di coinvolgersi, mi dedica canzoni d'amore e poi lo nega ammetto che sia infantile.

Ho cercato di mollarlo ma nulla, mi spia apre profili falsi, l'ho incrociato spesso al paese mio che dista un 15km dal suo, mi definisce più di un'amica non so'che pensare.

Accetto ben volentieri un suo parere grazieee.

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Risposta:
Dalla tua descrizione, questa storia sembra avere tutte le caratteristiche per una relazione piena di complicazioni e sofferenze se assecondata.

Il suo comportamento instabile e insicuro pone le basi anche per problemi comunicativi.
E a render le cose ancora pi complesse e difficili ci sono i rispettivi compagni.

Quando si cerca una relazione al di fuori del matrimonio, spesso la causa è un malcontento o comunque un problema che risiede nel matrimonio stesso, non nel difetto di un'altra persona. E il più delle volte sono problemi da cui si fugge piuttosto che mettersi in gioco per affrontarli e superarli.

Imbattersi in una relazione che si presenta già di per se instabile per cercare di risolvere dei problemi da cui tendenzialmente si sta fuggendo non può che avere almeno una base veramente pericolosa su cui investire i propri sentimenti.

Sarebbe meglio allontanarsi da questa persona, cercando, invece, di approfondire i motivi dell'insoddisfazione nel tuo matrimonio che ti spingono a cedere ad una storia extraconiugale.

problema d'amore 1034lunedì 10 luglio 2017

Buongiorno dottor amore, avrei bisogno del suo aiuto

la donna che stava con me dopo 14 mesi ha deciso di non mandare più avanti la nostra relazione.

premetto che lei ha nove anni più di me io ne ho 41 ma continuo a sentirla per telefono ogni tre quattro giorni.

mi chiama e mi racconta cosa fa come mi devo comportare e cosa dire

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Risposta:
Le paure dovute alle sofferenze d'amore passate sono molto difficili da eradicare e superare.

Spesso prendono il sopravvento, condizionando in peggio la propria vita, autoboicottando le proprie giornate.

E superati gli 'anta queste paure possono diventare granitiche, tanto da far suonare campanelli d'allarme anche quando proprio non ce ne sono.
Con buona probabilità, la donna con cui avevi la relazione è un po' prigioniera di queste paure.
Questa spiegazione potrebbe essere valida solo se non avete avuto un confronto sincero su voi due, se non vi siete detti a chiare lettere cosa vi piace e non vi piace l'un l'altra.

Insomma, se ti ha lasciato così, senza una ragione ne' una spegazione apparente, la possibilità che lei sia ormai prigioniera delle sue paure è altamente plausibile.

C'è ben poco che potrai fare contro delle paure così sedimentate, se non adottare una grande pazienza e prenderti cura nel migliore dei modi possibili delle sue ferite del passato. Non guariranno mai, ma se sarai costante, premuroso e amorevole avrai qualche chance in più per ottenere da lei una nuova apertura di fiducia.

Se ci riuscirai, bada bene che lei rimarrà sempre una donna fragile sotto questo aspetto. La sua fiducia sarà la cosa più importante e fragile a cui dovrai far molta attenzione.

problema d'amore 1033lunedì 10 luglio 2017

Salve Dottor Amore,
mi chiamo N. Da 1 anno conosco un ragazzo della mia universita, è sempre stato dolce con me, mi ha sempre stuzzicato…

Un giorno una mia amica gli ha accennato che a una ragazza (io) gli piaceva lui…
lui ha risposto che se era del suo stesso corso (infatti lo sono) sapeva chi era..

La mia amica per non dirglielo che ero io gli ha risposto che non era del suo corso (bugia) e lui poi se n’è andato.

I giorni seguenti lui non mi guardava piu ne mi parlava e non so il perche….
mi puoi dare una spiagazione perfavore?

grazie

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Risposta:
Beh, il tuo racconto è abbastanza essenziale e dovrò rifarmi sui pochi elementi che hai descritto.

Posso supporre che lui abbia inteso qualcosa riguardo il tuo interesse già da prima che la tua amica intervenisse.
Nel cercare di salvare la timidezza occorsa nella situazione, la tua amica ha probabilmente creato in lui una confusione, uno sconcertamento.

È come se gli avesse detto di essere in errore nell'aver interpretato come interesse quello che una ragazza del suo stesso corso gli stava mostrando, ovvero tu.

La paura di un rifiuto è uno degli impedimenti maggiori nello nascita di un rapporto. Probabilmente lui si sarà rinchiuso in questa paura, pensando di aver mal interpretato i segnali di questa ragazza che con buone probabilità dovresti essere tu.

Sarebbe meglio correre subito ai ripari ed esporsi un po' di più ed in maniera migliore. Anziché inviare l'amica a parlare con lui, sarebbe meglio per te iniziare ad affrontare un po' la situazione in prima persona.

Anche se l'idea può far battere il cuore all'impazzata, in realtà modi per rimediare ce ne sono veramente tanti.
Uno di questi è quello di essere diretta con lui e fargli notare che non c'è più un grande dialogo tra voi, spiegandogli nel contempo che è una cosa a cui tu tieni molto perché hai davvero piacere a scambiare anche due chiacchiere.

Fa' questo discorso parlando con il cuore, sicuramente il messaggio arriverà in maniera più profonda e da lì potrai aver modo di rimediare alla gaffe creatasi sttraverso la tua amica.

problema d'amore 1032lunedì 10 luglio 2017

Salve,
sono un ragazzo di 18 anni e sto con una ragazza di 19 anni, mia compagna di classe.

Con questa ragazza siamo stati fidanzati qualche giorno 5 anni fa, poi è scattata una scintilla di passione in un viaggio di istruzione 4 anni fa in cui mi sono sentito il ragazzo più felice del mondo.

Dopo quel giorno ci allontanammo per qualche anno, fino a quando non la ricercai per vedere se poteva nascere qualche cosa qualche tempo fa in quanto uscita da una relazione, ma lei non capì le mie intenzioni, vedendomi come amico.

Un giorno mi dichiarai apertamente e lei risultò confusa e indecisa fin dal primo momento.

Passano i giorni e la situazione si faceva sempre più strana finché un giorno ad un compleanno mi baciò ma io, non capendo il perché, non la baciai con sentimento e in un certo senso la ''respinsi''.

Da quel giorno ci iniziammo ad allontanare fino a quando smettemmo di sentirci per un mese, ma io annebbiato dalla sua bellezza decisi di fargli un regalo sotto casa ma lei si mostrò molto più indecisa fino a quando mi mandò un messaggio in cui mi respinse.

Dopo qualche settimana ci avviammo in un altro viaggio di istruzione e lei mi venne a parlare dicendomi che vuole provarci seriamente e da quel giorno ci fidanzammo.

In questo rapporto sono più i momenti in cui sono infelice che felice in quanto il nostro rapporto è caratterizzato da una sua superficialità, mancanza di discussioni sui nostri problemi.

Una relazione in cui sono io a dargli il massimo e lei a darmi sempre poco, senza mai un riconoscimento, assoluta mancanza di passione e dolcezza, supplicandola per ogni cosa senza mai provare ad aprirsi con me.

Lei ha un carattere stranissimo, come se non sapesse cosa significa essere fidanzati.
Lei è orgogliosa, molte volte acida ed è per questo che sto molte volte male per suoi atteggiamenti, ma mi ha saputo anche dimostrare in pochi momenti che sa veramente rendermi felice.

Che ne pensa di questa relazione?

Il mio obbiettivo è essere veramente felice e farla diventare una vera relazione, cosa posso fare secondo lei?

Io ci tengo veramente a questa relazione ma gli ho esposto questi problemi più volte ma non è cambiato nulla

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Risposta:
La vostra relazione parte all'insegna di una grande confusione.

A parte i rispettivi caratteri ed esperienze affettive del passato, la vostra età è quella dove si sperimenta l'amore.

L'aspetto che più mi incuriosisce della tua descrizione è il fatto che lei siaacida.
Qualcuno ha definito l'acidità delle donne come"dolcezza andata a male". Si dice che una donna oggi acida, era ieri una donna dolce.

È molto probabile che lei viva una profonda frustrazione o delusione che ha radici nel passato. Il comportamentoacidoè sempre una maschera, una difesa, una paura di essere feriti. Prova a leggere in questo suo comportamento anzichè una prepotenza una sua debolezza, una sua paura di venire delusa e ferita. Non è certo semplice essere comprensivi, pazienti e amorevoli quando il proprio partnerci attacca. Trovare il modo per scardinare il meccanismo richiede molte energie ed autocontrollo ed il primo passo è quello di tenere a mente che l'attacco che si subisce è in realtà una debolezza del partner che, spaventato dal subire un torto, reagisce in quella maniera.

I gesti di affetto non ricambiati hanno sempre la stessa radice che poi sfocianel comportamento aggressivo. È molto facile che non conceda gesti di affetto per paurache questi non vengano apprezzati,compresi, ricambiati. Per le persone arroccate in queste paure è molto più semplice ricevere e a volte pretendere i gesti d'amore, piuttosto che esporsi e mostrare il loro lato più sentimentale che ritengonodebole.

L'unica veraformulachepotrebbefunzionare in un rapporto del genere è la pazienza e il costante affetto, con l'assoluta consapevolezza che gli atteggiamenti del partner non potrannoforse mairivoluzionarsi trasformandola nella persona affettuosa che magari desidereresti.

Puoi solo comprendere meglio, attraverso il dialogo e l'ascolto, i suoi comportamenti e prenderti cura delle sue paure per alleviarle.

problema d'amore 1031lunedì 10 luglio 2017

Salve.
Ho 25 anni e la mia ragazza 21 e siamo insieme da 6 mesi.

Il nostro rapporto è stato molto passionale fin da subito poi qualcosa è andato storto.
Io venivo da una relazione di 7 anni molto morbosa, lei invece veniva da una relazione di 1 anno molto possessiva in cui le sono state vietate tante cose.

Entrambi siamo stati lasciati.

A me piaceva il tipo di relazione che ho avuto precedentemente, invece lei, giustamente, voleva cambiare qualcosa.

Quindi ha voluto impostare il rapporto molto libero, indipendente e maturo.
Per me andava benissimo perchè mi trovo in una fase della vita in cui ho diversi impegni e quindi mi fa piacere avere una ragazza che arricchisca la mia vita e non che sostituisca cose della mia vita.

Era il rapporto migliore che potesse capitarmi in questo momento.

Poi però mi sono reso conto che stava diventando troppo distaccato piuttosto che indipendente.
Quindi le ho fatto notare la situazione. Quando raramente le chiedevo di uscire un po con i miei amici, preferiva sempre uscire con le sue amiche.
Alcune volte è capitato che non si facesse sentire anche per tanto tempo.

Iniziavo a non sentirmi più il suo ragazzo, al punto che ho voluto darle un messaggio forte che le facesse intendere che volessi lasciarla.
A quel messaggio lei ha reagito molto positivamente e quindi siamo andati avanti.
Aggiungo che nel momento in cui ho realizzato di perderla, ho iniziato davvero ad amarla ed a desiderarla più di quanto non avessi fatto nei mesi precedenti.

Poi però dopo qualche settimana mi ha detto che aveva ripensato alle cose che le avevo fatto notare e che effettivamente si è chiesta se mi amasse o no.
Ovvero, a detta sua, quando stava con me si sentiva molto bene, ma quando non stavamo insieme non sentiva più di tanto la mia mancanza o il bisogno di avermi vicino e alcune volte, quando rinunciava ad uscire con le sue amiche per me, si sentiva triste.

Quindi abbiamo deciso di provare a risolvere la situazione insieme.
Abbiamo cercato di vederci più tempo ed entrambi abbiamo notato dei miglioramenti.
Ho sentito di stare benissimo quando stavamo insieme ed inoltre anche in sua assenza, mi sentivo più cercato.

Però nel periodo d'esami universitari è stato comunque difficile vederci più del solito, quindi ero in attesa della fine della sessione per potermi dedicare molto di più a lei.

Dopo 3 settimane però è successo qualcosa.
Casualmente ha conosciuto un ragazzo che poi l'ha aggiunta subito su fb. L'avevo avvisata che l'avrebbe contattata e così è stato.
Proprio ieri mi ha detto questa cosa e mi ha fatto leggere la conversazione.
Erano molto evidenti le intenzioni del ragazzo, ma lei, dichiarandosi molto interessata alle cose di cui stavano parlando (passioni comuni), non ha mai troncato la conversazione, fin quando non è arrivato a proporle il caffè.

A quel punto non ha risposto ed ha aspettato di vedermi.

Mi ha detto che appena mi ha visto ha subito capito che avrebbe risposto di no a quel caffè, ma ha anche detto che, nonostante in tutti i casi avrebbe rifiutato quel caffè, fino a quando non è stata con me ha tentennato.

Quindi dopo sole 3 settimane è stato inevitabile riaprire la discussione ed è emerso che dei miglioramenti ci sono stati ma, ovviamente, il problema di fondo (mi ama?) è ancora rimasto.
Quindi alla fine ho voluto darle un periodo di pausa (10 giorni).

Io sono contrario alle pause, però non sapevo più cosa fare.

Questa notte ho dormito pochissimo, e ora ci sto malissimo e non so come dovrò far passare questi interminabili 10 giorni.
Non credevo di restarci così male per una relazione di 6 mesi (di cui 1 incerto), dopo aver superato il distacco di una relazione di 7 anni.

In tutti i casi, quando dice di stare benissimo in mia presenza, la vedo molto sincera. Non voglio perderla... E c'è anche da dire che sono stato un po pesante con lei...
È vero che mi piaceva la relazione più "libera" ma venivo comunque da abitudini differenti e quindi mi ci è voluto del tempo per potermi abituare a questa "libertà".

Cosa pensa di questa pausa?
Ho sbagliato a proporgliela?

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Risposta:
Personalmente non credo alle pause.
Posso essere d'accordo per un breve periodo di distacco quando c'è una convivenza quotidiana assieme a problemi che causano frequenti litigi ed incomprensioni, al fine di ragionare a fondo sulla relazione.

Ma nella vostra situazione sembra che siate in pausa più o meno da quando vi conoscete.

State un po' rivendicando, senza saperlo, ciò che non avete vissuto nelle vostre precedenti relazioni. Ma questa rivendicazione alimenta le paure di rivivere le situazioni spiacevoli del passato.

Mi pare che il perno della vostra relazione non relazione risieda nelle paure del passato che non sono state forse mai affrontate seriamente.
Sebbene non sia semplice, bisogna far pace con il passato, accettare e comprendere quanto si è vissuto, nel bene e nel male, per poter poi maturare una consapevolezza maggiore.

Dovreste parlare e approfondire di più le vostre paure. E per farlo occorre una fiducia profonda.
Non si può esaurire il discorso in una sola chiacchierata. Occorrerà molto tempo, ma cercare di puntare a curare le ferite dell'altro è la strada migliore da seguire.

Sicuramente la tua ragazza, attraverso questi dubbi e questa lontananza, sta esprimendo un disagio che viene, appunto, dal suo passato.
La voglia di una maggiore libertà d'azione, la ricerca di attenzioni, con buona probabilità la paura di vivere nuovamente un rapporto che le impedisca scelte e azioni che avrebbe voluto fare in passato la pone in una situazione di grande disagio, come dimostra nel tentennare sul dichiarare il suo amore e se accettare o no le avanches di un nuovo pretendente.

Riassumendo, essendo voi due in una sorta di pausa intermittente da quando vi siete conosciuti, lei si dimostra riluttante ed indecisa nel momento in cui tu vorresti qualcosa in più dal vostro rapporto.

Indubbiamente dovete conoscervi meglio e affrontare le vostre paure. Uno dei modi migliori per cercare di curare le paure del partner è affrontare l'argomento mettendo per primi, con un enorme coraggio ed il cuore in mano, in discussione le proprie paure per comunicare la fiducia che si è disposti ad avere questa apertura, nella maggior parte dei casi, creerà fiducia nel partner che a sua volta sarà più disposto a parlare delle proprie paure.

Se lei non sarà scappata dalla relazione per qualsiasi motivo dopo questa pausa, fa' di tutto per iniziare a costruire un vero rapporto basato su fiducia, ascolto, dialogo e comprensione.

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