problema d'amore 947luned 17 aprile 2017

Lui non se la sente di chiamarmi amore e si prende una settimana di pausa

Buongiorno dottor Amore,
mi chiamo G*** ho 20 anni e da 6 mesi ho iniziato una storia a tutti gli effetti con un ragazzo di 26 anni, ci siamo conosciuti in modo strano apparentemente, lui è in compagnia con il mio ex fidanzato e diciamo che ci siamo conosciuti grazie a lui.

Il mio ex è tornato da me dopo molto tempo dicendo di provare ancora qualcosa per me ma per me non ci sono state ragioni di rimettere in piedi una storia e lui a quel punto è tornato con la ragazza con cui in passato mi aveva tradito per farla breve.

Questo ha causato molti dubbi all'inizio con l'attuale ragazzo e non si sapeva se questo avrebbe influito sulla costruzione di una possibile relazione, ma di comune accordo abbiamo deciso di proseguire perchè insieme stavamo bene , e non avevamo intenzione di rinunciare ad una felicità per via di una persona che con entrambi era indifferente o quasi.

Presa la decisione abbiamo iniziato questa storia di 6 mesi, tutto filava liscio, lui si è appena trasferito e non appena avevamo tempo ci vedavamo, l'ho aiutato con la sistemazione della casa, ha preso 2 gattini e insieme ce ne siamo presi cura, appena c'era la possibilità mi chiedeva di restare a dormire, un ragazzo molto attento a me e in generale alle persone, ottimo consigliere, bravissimo nel dimostare l'affetto e aperto al dialogo su qualsiasi cosa..

Un ragazzo con la testa sulle spalle insomma, insieme ci divertiamo, anche con davvero poco, abbiamo organizzato uscite, o giornate speciali in compagnia o anche soli, socievole con le mie amiche e rispettivi ragazzi, progettavamo di recente giornate come parchi divertimenti , terme ecc,,tutto ottimo fin qui ma non ci siamo mai detti " amore" o " sei importante" " ti amo" non me ne sono mai fatta un problema.. usavamo nomiglioli inventati da noi sostitutivi alla parola amore eppure mi sentivo incompleta.

Dunque, ieri ho chiesto lui come avrebbe reagito se un giorno mi fosse venuto da chiamarlo amore, perchè io sento di poterlo dire ma ho paura di non essere ricambiata e non so perchè.
Lui mi risponde che aveva paura di questa domanda che è un po che ci pensa ma non riesce a darsi risposta, che non mi vuole far soffrire ma che questo dubbio va chiarito prima o poi.

Non mi sarei mai aspettata una reazione tale.
 
Ci siamo trovati la sera per parlare e lui mi dice che sta bene con me, che gli manco quando non ci sono.
Che non desidera altra ragazza al pensiero di avere me MA che ancora non è scattato quel sentimento che in lui solitamente scatta presto, e che quindi non sa cosa fare non sa se ne vale la pena proseguire e aspettare che esca oppure lasciare per paura che questo sentimento con il tempo non esca.

Mi dice che a questo io sono innamorata se sento il bisogno di chiamarlo amore e io nego perchè distinguo la parola "amore" - da un "ti amo" chiamarlo amore è un passo in più che mi aprirà poi la strada per la nascita di un sentimento più profondo che ora non si vede.

Lui non la pensa così chiamarsi amore e dirsi ti amo fa parte della stessa famiglia ..e lui non se la sente ancora di chiamarmi così.. e non la vede una cosa normale..perchè dovrebbe essere già spontaneo visto il tempo passato assieme

Infine indecisi sul da farsi ha deciso di provare a prendere una settimana di pausa..per riflettere su cosa ha dentro..su cosa prova. ci siamo stretti in un abbraccio di lacrime e ci siamo salutati

io non so come andrà finire ma le scrivo perchè non mi è mai capitata una situazione simile e vorrei capire a cosa possa essere dovuto una simile insicurezza

Risposta:
Cara amica,
le parole sono importanti, ma, al di là di queste, i sentimenti lo sono di più.

Questa prefazione per dirti che i sentimenti vengono prima espressi con gesti, sguardi, attenzioni, tempo , comprensioni. E poi con le parole.

Eppure, soprattutto in tempi moderni, esistono casi come il tuo dove ci si ritrova come coppia ma non si è sicuri dei propri sentimenti. O meglio, un sentimento domina sopra gli altri: la paura. La paura di amare, possiamo dirlo, è un male moderno.

La paura di soffrire d'amore, la paura di sentirsi deboli ed indifesi, esposti alla sofferenza per la mancanza di una persona, per un rifiuto, per dei cambiamenti che non si riescono ad accettare, è un sentimento che letteralmente inquina l'animo di molte persone, portandole a proteggersi a priori da ogni cosa che potrebbe in qualche modo nuocere al proprio ego.

Non voglio affrontare l'argomento per definire cosa è o cosa non è l'amore. Ma di certo è un sentimento che ci espone, che porta le proprie debolezze ad essere esposte e, eventualmente, ad essere colpite. Fa parte del gioco.

Non si può amare senza rischiare di soffrire.

Quindi, l'insicurezza di questo ragazzo è sicuramente ancorata alla paura di soffrire.
Dovrà capire che non si può amare senza rischiare di soffrire.
Di contro, se si vuol proteggere se stessi da ogni forma di sofferenza emotiva, bisognerebbe non amare mai.

Spero per voi che troviate un punto d'incontro.
Certe parole, volendo, possono anche essere omesse se si riesce a dimostrare, percepire e comunicare amore.


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